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TASSE

IMU-TASI, SI PAGANO (OPPURE NO) IL 16 GIUGNO
Imu e Tasi, in salvo la prima casa: pagano seconde case e altri immobili. Scopri quanto

di Giuseppe Debenedetto 1 giugno 2016

Scade il 16 giugno il termine per pagare l’acconto di Imu e Tasi, una sorta di “tax day” per tutti coloro che possiedono o utilizzano un immobile. Quest’anno occorre però considerare le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016, tra cui l’esonero dell’abitazione principale anche per la Tasi nonché il “blocco” dei tributi e quindi l’impossibilità per i Comuni di aumentare le aliquote.

“L’acconto è pari al 50% di quanto ottenuto su base annuale”



Come sempre l’acconto è pari al 50% di quanto ottenuto su base annuale, in virtù della norma che impone di effettuare il versamento in due rate di pari importo. Per effettuare il calcolo dell’importo da pagare andrebbero applicate le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente, non escludendo comunque la possibilità di utilizzare quelle più favorevoli eventualmente approvate quest’anno dai Comuni.

Le modifiche del 2016

È comunque necessario considerare le modifiche normative introdotte dal 2016, a partire dall’esonero Tasi delle abitazioni principali, comprese quelle degli inquilini, ad eccezione però delle categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9) che continueranno a pagare.

Il cambio di regime impositivo rende quindi inapplicabile nel 2016 l’aliquota Tasi prevista l’anno scorso per le abitazioni principali. Per evitare qualsiasi dubbio, ma anche per ragioni di trasparenza nei confronti dei contribuenti, qualche Comune ha approvato un’apposita delibera Tasi con aliquota zero per le abitazioni principali.

Va posta poi particolare attenzione alla maggiorazione dello 0,8 per mille eventualmente adottata dal Comune nel 2015. La legge di Stabilità 2016 impone l’adozione di un’apposita delibera di conferma nel caso in cui il Comune intenda mantenerla, ma se lo 0,8 per mille è stato usato nel 2015 per le abitazioni principali, nel 2016 questa aliquota non è più confermabile, perché è limitata «agli immobili non esentati», né è possibile spostarla su altre fattispecie non previste nel 2015, perché in tal caso si violerebbe “indirettamente” il blocco degli aumenti.

Un’altra novità in ordine alla Tasi riguarda il nuovo regime di favore previsto per i fabbricati “merce”, consistente nell’applicazione di un’aliquota ridotta pari all’1 per mille con possibilità di arrivare fino al 2,5 per mille o di azzerarla del tutto. Si tratta però di una norma a regime, mentre per il 2016 occorre considerare la sospensione degli aumenti. Pertanto, se il Comune ha stabilito nel 2015 un’aliquota Tasi per gli immobili-merce superiore al 2,5 per mille, questa dovrebbe ridursi automaticamente al 2,5 per mille.

Tra le novità invece applicabili ad entrambi i tributi si segnala la riduzione del 50% per i comodati, che rende inefficaci le eventuali assimilazioni disposte in precedenza dai Comuni (facoltà prevista per l’Imu). L’unica “convivenza” possibile nel 2016 è tra l’aliquota comunale agevolata eventualmente già prevista per i comodati e il dimezzamento della base imponibile stabilito per legge, sempreché risultino rispettate le condizioni imposte dai comuni (relativamente all’aliquota agevolata) e dalla legge (per la riduzione del 50%).

Altre novità Imu-Tasi sono costituite dalla riduzione del 25% per gli immobili locati a canone concordato, dal nuovo regime di calcolo della rendita catastale per i fabbricati produttivi con macchinari “imbullonati” e dall’esonero per gli immobili di cooperative indivise destinate a studenti universitari soci assegnatari.

Gli sconti Imu-Tasi


L´Imu e la Tasi sono due tributi apparentemente simili: stessa base imponibile (rendita catastale per i fabbricati, valore venale per le aree edificabili), stessa definizione di abitazione principale e aree edificabili, stessi termini per il versamento di acconto e saldo (16 giugno e 16 dicembre) e medesimo canale di versamento (F24).

Non mancano però le differenze, che in realtà da quest´anno si sono fortemente ridimensionate per via dell´esonero dell´abitazione principale esteso alla Tasi, compresi gli inquilini. Negli anni scorsi, invece, la casa occupata dall´inquilino non poteva considerarsi abitazione principale, per cui si pagava la Tasi con l´aliquota ordinaria prevista per gli “altri fabbricati” e con suddivisione tra occupante e proprietario nella quota stabilita dal Comune.

Dal 2016 l´esonero dalla Tasi viene peraltro esteso alle fattispecie “assimilate” all´abitazione principale, tra cui la casa coniugale assegnata al coniuge separato, l´abitazione del personale del comparto sicurezza, gli alloggi sociali e l´abitazione dei cittadini italiani residenti all´estero (in questo caso la riduzione di due terzi, prima esistente, viene superata dall´assimilazione).
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IMU: l'imposta municipale unica, stata introdotta con il federalismo fiscale nel 2011 e poi attuata dal governo Monti con il decreto salva Italia. Nell'anno in corso stata cancellata, per le abilitazioni principali, la prima rata. Mentre per la seconda rata c' un impegno politico all'eliminazione ma bisogna trovare una copertura da 2,4 miliardi di euro
TARI: le imprese non pagheranno pi la Tarsu ma la Tari; lo definisce la legge di stabilit. Secondo le stime di Confcommercio l'aumento medio dei costi della tassa sui rifiuti nel 2014 sar pari al 290%. Ma per alcuni tipi d'impresa sar ancora pi salato: per un bar, infatti si parla di oltre il 300%, per un ristorante del 480% fino ad arrivare a oltre il 600% per un fruttivendolo
TRISE: il nuovo tributo sui servizi comunali che, dal 2014, peser sia sui proprietari degli immobili sia sugli inquilini. Prender il posto di Imu e Tares, la vecchia tassa sui rifiuti, e sar divisa in due componenti: la Tasi per la copertura dei costi dei servizi indivisibili, e la Tari, per la copertura dei costi relativi alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti
TASI: la prima parte della Trise, servir a coprire costi dei cos detti servizi indivisibil, come illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade. Per una piccola quota, tra il 10 e il 30% sar a carico degli inquilini. La tariffa standard, che i comuni potranno aumentare, di un euro a metro quadro oppure l'1 per mille sulla rendita catastale rivalutata al 65%
TARIP per ora arriva la Tari, la nuova tassa sulla raccolta dei rifiuti, ma l'obbiettivo si chiama Tarip. In pratica il prelievo sui rifiuti sar configurato sul principio del pi consumi, pi paghi. In futuro quindi l'importo da pagare, sar collegato al costo per lo smaltimento dei rifiuti prodotti e non alla dimensione della propriet immobiliare.
TARES la Tares, il tributo comunale, sui rifiuti e sui servizi si pagher quest'anno per l'ultima volta prima di essere sostituito dalla Tari. Oltre al prelievo dei comuni sono previsti 30 centesimi per metro quadro che andranno direttamente nelle casse dello stato.
IUC: cambia il nome, ma non la sostanza. Scomparsa la Trise, pensata per sostituire l'Imu dal 2014, un emendamento formulato dai relatori ha fatto affiorare un nuovo nome: Iuc. L'acronimo, che sta per Imposta unica comunale, sostituisce la sigla precedente, ma mantiene intatta la suddivisione della tassa in due componenti.
La Iuc, come la Trise, sar suddivisa in una parte relativa alla raccolta dei rifiuti e una seconda sui servizi indivisibili.
LE COMPRAVENDITE
Gi l'imposta di registro, le altre in cifra bassa.

Da gennaio cambiano anche le imposte sui trasferimenti. Nella grande maggioranza dei casi se il passaggio di propriet riguarda un immobile residenziale il contribuente ci guadagner. Se l'immobile ha le caratteristiche della prima casa, l'imposta di registro scende dal 3% al 2%, calcolato sul valore congruo ai fini fiscali (rendita catastale moltiplicata 115,5), mentre le imposte ipotecaria e catastale si pagano in quota fissa: 50 euro l'una e non pi di 168. Da questa agevolazione sono esclusi gli immobili accatastati come A/1, A/8 e A/9. Per queste tipologie di lusso e per tutte le residenziali non prima casa l'imposta di registro va al 9% e le ipotecarie e catastali a 50 euro, ma si risparmia perch la normativa precedente il costo complessivo delle tre imposte era del 10%. Sale il conto per chi compra dal costruttore in regime Iva: le imposte di registro, catastale e ipotecaria costano 200 euro l'una, contro 168. Per la compravendita, prima casa se l'acquirente porta la residenza nel medesimo comune in cui si trova l'immobile e a condizione che non abbia un'altra casa nel comune o un'altra casa nel territorio nazionale acquistata con agevolazione.

SCRITTO PER TE

[Emanuele Barbera Gioco per vincere Ed. Decametro Milano, Novembre 2015 Prezzo 12 euro 96 pagine ISBN - 978-88-901607-6-9 Vi siete mai chiesti cosa hanno in comune Zeno Cosini, Mina, Gesù e un inventore del futuro? Non è un indovinello, è l’origine di questo libro, una raccolta di brevi storie dedicate a personaggi esemplari, ciascuno a suo modo, tutti accomunati dal fatto di essere riusciti a rialzarsi in seguito a una caduta e di aver poi percorso l’ascesa di un vero e proprio successo. Emanuele Barbera ripercorre le vicende raccontandole con leggerezza ed elegante semplicità, mai fini a se stesse, ma anzi punti di partenza per affrontare temi sempre attuali tra i più diversi: dall’etica all’amore, dalla fede alla politica. Un caleidoscopio di situazioni, una fetta di mondo in cui c’è spazio per tutti, anche per gli stessi lettori, senza mai perdere d’occhio l’obiettivo principale: quello di ricordare che non esiste condizione negativa dalla quale sia impossibile uscire.]

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